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Postura

la postura è un affidabile indicatore della qualità della nostra vitaPostura

La postura è un affidabile indicatore della qualità della nostra vita.

Molti di noi vogliono bene al proprio corpo ma poi, nella vita di tutti i giorni, più o meno consapevolmente, non facciamo altro che “ferirlo” con comportamenti non appropriati.

Quando parliamo della postura del nostro corpo ognuno di noi ha una sua propria idea,

ma quest’idea spesso è lontana dalla realtà sopratutto se pensiamo che la postura sia qualcosa di immobile, fermo, statico.

Nella realtà, invece, il nostro corpo è sempre in movimento perché è quello che è per effetto di una continua interazione con la forza di gravità.

Una forza che lo attrae (attira) verso il centro della terra durante ogni attimo della vita e fino alla morte.

L’equilibrio e la vita del nostro corpo sono nel perenne movimento.

Al giorno d’oggi, quando si parla di movimento, si usa anche il termine neuromovimento o movimento neurofisiologico per evidenziare che il movimento, così come la postura, fanno capo al sistema nervoso che a sua volta ha nel cervello uno dei suoi cardini.

Nelle considerazioni che andremo a fare utilizzeremo la parola postura in modo intercambiabile con la parola movimento. Così come anche le parole cervello con sistema nervoso.

I muscoli sono gli esecutori materiali dei movimenti che danno forma alla nostra postura,

movimenti attivati dal sistema nervoso che riceve stimoli dai nostri sensi e dalle emozioni nonché dalla sua stessa attività.

Nelle odierne società del benessere avere un sistema nervoso ben regolato è più un’eccezione che una regola

perché il nostro sistema nervoso, così come si è venuto a formare nel corso di millenni, non ha avuto abbastanza tempo per adattarsi al vissuto tipico di queste società moderne.

E ciò è causa di forme di stress dannoso che sono fonte prima di sofferenze diffuse fra milione di persone e di pericolose disfunzioni nel funzionamento delle società del benessere.

La postura è una figura chiave nella qualità della nostra vita, da qui l’importanza di prendersene cura in modo adeguato (e per tempo) per assecondarla nella sua naturale ed ineludibile interazione con la forza di gravità.

Postura intesa non solo come forma fisica del nostro corpo ma anche come qualità della nostra relazione con il contesto in cui viviamo.

Relazione (e lo ribadisco) che è plasmata dalla nostra perenne interazione con la forza di gravità.

Una postura trascurata, traumatizzata e danneggiata da cattive abitudini, ci costringe ad uno spreco di energie e quindi ci confonde la mente e ci rende la vita, anche quella relazionale, inutilmente difficile.

E’ come se pretendessimo di guidare bene un’auto andando sempre con il freno a mano tirato.

E quando non ci prendiamo cura della nostra postura stiamo tenendo tirato anche il freno della nostra mente (cervello): pensiero logico, istinto, intuito, relazioni, emozioni…

Tutto questo certo non ci aiuta quando, ogni giorno, dobbiamo confrontarci con le nuove sfide che le società moderne stanno ponendo al nostro cervello (sistema nervoso).

Come p.e. la globalizzazione dei mercati, le tematiche dei flussi migratori, la gestione dell’invecchiamento e della salute.

Fortunatamente per noi, e oggi ne conviene anche la scienza ufficiale, possiamo facilmente stimolare cambiamenti positivi nel nostro cervello grazie alla neuroplasticità dello stesso.

E lo possiamo fare in primis utilizzando movimenti neurofisiologici (come p.e. i movimenti consapevoli) ed esercizi funzionali adeguati come una sorta di allenamento per mantenere regolato e quindi in salute il nostro corpo/mente.

P.S. Sembrerà strano, ma per prenderci cura della postura dobbiamo prima di tutto imparare a togliere… togliere, fare di meno, ridurre, dare leggerezza e chiarezza al come facciamo le cose di ogni giorno.

Solo in questo modo il cervello potrà fisiologicamente ed in modo appropriato rendersi conto di ciò che gli sta succedendo intorno.

E così ci darà il feedback più opportuno per indirizzarci, in modo più o meno cosciente, verso una qualità della vita sempre più umana.

P.P.S. Un corpo inutilmente teso (ovvero in continuo stato di tensione) non può che essere il corpo di una persona in autoconflitto permanente.

E quindi una persona confusa in cui agiscono in continuazione intenzioni e forze contraddittorie.

E tensione e confusione sono davvero un potente freno nella nostra vita relazionale dentro e fuori il Mondo del Lavoro.

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